Perché è importante fare 5 pasti al giorno?

Ce lo spiega la scienza!

Il caldo si avvicina e siamo sicure che molte di voi, oltre a trovare modi per dire addio ai peli superflui e ai vari inestetismi che ahimè spesso ci colpiscono, hanno anche iniziato a domandarsi se fosse il caso di intraprendere un percorso Detox Pre Estate!

Che tu lo abbia già iniziato o che tu sia in procinto di farlo, oggi vogliamo ricordarvi una cosa ( spesso sottovalutata)  L’IMPORTANZA DI FARE 5 PASTI AL GIORNO!

Per alcuni è scontato è vero, ma siamo sicuri che per tante altre persone invece no!

Perché sì, spesso accade che a causa di mancanza di tempo, pigrizia o di convinzioni errate si è portati a saltare i pasti. 

Ma cosa dice invece la scienza? Mangiare meno di 5 volte al giorno è davvero salutare per il nostro organismo? 

Ecco a voi le risposte:

  • Al contrario è importante frazionare l’apporto energetico durante l’arco della giornata al fine di non arrivare affamati ai pasti principali evitando così di ingozzarci e avere difficoltà digestive; al tempo stesso non saltare i pasti influisce positivamente sul TEF (termic effect of food) , ovvero sulla termogenesi indotta dalla dieta o effetto termico indotto dal cibo (chiamata anche DIT, da dietary induced thermogenesis). Il TEF rappresenta una parte dell’energia usata dall’organismo per digerire e assorbire i nutrenti. Il TEF differisce a seconda del tipo di macronutriente digerito: il consumo di energia per la digestione dei carboidrati è pari infatti al 5-10%, quello delle proteine arriva fino al 20-30% circa, mentre per i grassi si aggira intorno allo 0-3%.
  • Inoltre, come dimostrato da studi recenti, l’introduzione di spuntini, in aggiunta ai pasti principali ha evidenziato un impatto positivo sul metabolismo e la gestione del peso, in altri termini, effettuare 5 pasti al giorno comporta una riduzione della secrezione totale di insulina, un miglioramento della resistenza all’insulina e un migliore controllo della glicemia, nonché un miglioramento del profilo lipidico nel sangue (1). Tra gli ormoni che agiscono sul metabolismo lipidico, un ruolo importante è rivestito dalla leptina, la quale contribuisce alla regolazione dell’assunzione di cibo, agendo direttamente sui neuroni anoressigeni stimolando la secrezione di POMC (proopiomelanocortina) e CART; inibiendo invece i neuroni oressigeni che sintetizzano AgRP e NPY(2).
  • Ritornando all’importanza della termogenesi, si è visto che anche la leptina influenza il dispendio energetico, agisce infatti aumentando direttamente e indirettamente la termogenesi attraverso la secrezione di TRH (il TRH stimola la secrezione di TSH che va ad agire sulla Tiroide), il tono del sistema nervoso simpatico e la termogenesi nel BAT (tessuto adiposo bruno) (3).
  • La frequenza di alimentazione è stata positivamente associata a riduzioni della massa grassa e percentuale di grasso corporeo, nonché ad un aumento della massa magra. Le proteine ​​svolgono un ruolo chiave nella regolazione del peso corporeo attraverso la sazietà legata alla termogenesi indotta dalla dieta. i principali determinanti della termogenesi indotta dalla dieta sono il contenuto energetico e la frazione proteica (4).

Bibliografia:

  1. Highlighting the Positive Impact of Increasing Feeding Frequency on Metabolism and Weight Management; Jeanine Louis-Sylvestre 1Anne LluchFrançoise NeantJohn E Blundell
  2. Direct leptin action on POMC neurons regulates glucose homeostasis and hepatic insulin sensitivity in mice; Eric D. Berglund,1 Claudia R. Vianna,1 Jose Donato Jr.,1 Mi Hwa Kim,1 Jen-Chieh Chuang,1 Charlotte E. Lee,1 Danielle A. Lauzon,1 Peagan Lin,1 Laura J. Brule,1 Michael M. Scott,1 Roberto Coppari,1 and Joel K. Elmquist1,2
  3. Increased TSH in Obesity: Evidence for a BMI-independent Association With Leptin; C Bétry 1, M A Challan-Belval 1, A Bernard 1, A Charrié 2, J Drai 2, M Laville 3, C Thivolet 3, E Disse
  4. Diet induced thermogenesis; Westerterp KR. Nutr Metab (Lond) 2004. PMID 15507147 Free PMC article